l'avevo già visto un sacco di tempo fa, ma fa sempre piacere una carrellata di cristi madonne e sincerità! “Diceva che Christo è un cane becco fottuto can: diceva che chi governava questo mondo era un traditore, perché non lo sapeva governare bene, ed alzando le mani faceva le fiche al cielo.” (Uno dei capi d’accusa di Giordano Bruno, autunno 1593)
Questo è pazzo! Sono nato in Italia e quando mi sono recato con mio padre, fratello e sorella nel mese di giugno il mio papà mi ha mostrato il video e non poteva smettere di ridere. E 'ancora vivo?
tanto per divagare sul tema bestemmie... boccaccio, decamerone, il giorno non me lo ricordo, una novelletta: un contadino sa che c'è un convento rimasto senza nessuno a badare all'orto. così si mette in collo la scure e fingendosi sordomuto si fa assumere dalle suore che in quanto "minorato" lo ritengono inoffensivo. breve tempo passa che subito le suore iniziano a trombarselo in massa, ultima la badessa che scopre tutto ma abbozza per godere anche lei del "beneficio". costui finge di guarire dal mutismo, diviene castaldo del convento, fa un mucchio di fraticelli con le suore (ha ha ha!) e alla fine della sua vita tira le conseguenze: - son diventato ricco; - ho fatto un monte di figlioli e me li mantiene tutti la 'hiesa; - ecco come gesù cristo tratta chi gli piazza le corna sul cappello ! bel moccolo, ed anche elaborato! oggi lo metterebbero al rogo col beneplacito del P.D. a proposito delle fiche... dante, girone dei ladri: <<Al fine de le sue parole il ladro le mani alzò con amendue le fiche, gridando: «Togli, Dio, ch'a te le squadro!>>
:iagree:giusto!uelcam uelcam, uelcam uelcam, uelcam uelcam ueelcaaam!!(con musichetta "raduno rainbow"):cheers2:
il canto dei dannati. chi riconosce l'autore ? ... Ma da gli abissi un cantico fino a le case de 'l Signor si leva. — Sia benedetto Satana che porse il pomo de 'l peccato ad Eva; e lodato l'Altissimo che seppe giudicar l'anime tutte e liberò gli eretici da 'l paradiso de le donne brutte. Qua giù tra noi non scesero de l'antico vangel gli antichi errori, e il parroco ed il sindaco non torcono il capestro a' nostri amori. Salîro a 'l ciel la monaca morta di tabe e il francescano immondo, ma qui tra noi calarono le migliori beltà vissute a 'l mondo, e son belle, son giovani, e noi ne amiam quanto possiam amarne e pecchiam senza scrupoli, de l'anima ribelli e de la carne. Contemplate lo splendido viso di Dio co' gli occhi abbarbagliati: andate, andate in estasi cantando salmi, poveri beati: trïonfate co gli angeli de 'l paradiso ne le sante chiostre, ma le pompe di Satana sono più belle de le pompe vostre! Abbiamo sano il fegato e l'invidia di voi non ci tormenta; la compagnia de' diavoli ci tien chiara la bile e ci contenta. Qui de 'l tempo saturnio rifioriscon i gaudi e i miti amori; puton d'incenso gli angeli, olezzan qui per le dannate i fiori. Voi di Dio ne la faccia tutto il passato e l'avvenir leggete, ma l'onda sua benefica largisce a noi l'oblivïoso Lete. Da' santi suoi l'Altissimo chiede la prece, l'umiltà, la fede; a' figli suoi Lucifero ogni più cara libertà concede. Ma voi l'ingiurie solite, santi soprani, a i reprobi cantate!.. Deh, poveri di spirito, deh, se sapeste che pietà ci fate! — ...